La valutazione della riserva ovarica è, insieme ad altri fattori, importante per determinare la capacità riproduttiva di una donna. Questa valutazione dovrebbe essere effettuata di routine allo stesso modo in cui viene effettuato un colloquio clinico per determinare quale contraccezione è più indicato per la paziente o l’esame per la diagnosi precoce del cancro della cervice durante la visita ginecologica generale.
Nel nostro centro incoraggiamo sia le pazienti che i professionisti a valutare regolarmente la loro riserva ovarica e a non aspettare fino a quando non stanno cercando una gravidanza per iniziare questa valutazione. In questo modo potremo prevenire in futuro parte dei problemi di fertilità di queste pazienti, che in molti casi rimandano la maternità senza essere consapevoli della loro diminuzione della capacità riproduttiva.
Che cos’è?
La riserva ovarica si riferisce alla capacità dell’ovaio di produrre ovociti, che fecondano e generano embrioni. Questa capacità diminuisce progressivamente con l’età della donna. Pertanto, più la donna è anziana, minore è la quantità dei suoi ovuli e la loro qualità, e maggiore è il numero di anomalie nei suoi cromosomi (materiale genetico). In questo modo diminuisce la probabilità di avere figli, aumentando a sua volta la percentuale di aborti. Sebbene questa diminuzione della riserva ovarica sia progressiva nel corso della vita della donna, è vero che generalmente diventa più marcata dopo i 35 anni, con un’altra svolta importante a partire dai 40 anni, diventando la possibilità di avere un figlio sano in nelle donne sopra i 45 anni è inferiore all’1%, anche se la paziente continua ad avere cicli regolari.
Come viene valutato?
Nella maggior parte dei casi, la valutazione della riserva ovarica viene effettuata nel contesto di una visita ginecologica. Generalmente, dopo il colloquio clinico, ci si affida a due esami per valutare la capacità delle ovaie di svolgere la propria funzione:
– Ecografia ginecologica: preferibilmente all’inizio del ciclo mestruale, mediante ecografia transvaginale, si esegue la conta dei follicoli antrali delle ovaie, cioè dei follicoli di pochi millimetri (2-10 mm) che vengono reclutati in ogni ciclo da le ovaie. Si tratta di follicoli che potrebbero potenzialmente produrre ovociti o uova se stimolati con ormoni.
– Analisi del sangue ormonale: analisi ormonale basale (effettuata idealmente il giorno 3 del ciclo) in cui vengono quantificati i valori di FSH (ormone follicolo stimolante), LH (ormone luteinizzante) ed estradiolo. Un valore di FSH anormalmente alto può essere un segno di invecchiamento ovarico, un’alterazione della percentuale di altri ormoni può anche essere indicativa di problemi nel ciclo normale, PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico) o insufficienza ovarica. Un’altra analisi interessante è quella dell’ormone antimulleriano o AMH. Questo ormone è secreto dalle cellule del follicolo ovarico ed è uno dei migliori indicatori della riserva ovarica. Minore è la riserva di ovociti, minori sono i livelli di AMH. Esistono anche studi in cui bassi livelli di AMH sono direttamente correlati alla bassa qualità degli ovociti.
Questi test, insieme a diversi fattori come l’età, l’anamnesi della donna e l’esame fisico, possono darci un’idea approssimativa della capacità riproduttiva della donna.
Bisogna tenere presente che l’ottenimento di valori che indicano una buona riserva ovarica non garantisce il raggiungimento della gravidanza, poiché in questo caso entrano in gioco anche altri fattori come le tube di Falloppio, l’utero e il suo endometrio, nonché le caratteristiche dello sperma.
Cosa fare in caso di problemi?
Se si riscontrano risultati alterati dei test della riserva ovarica, è consigliabile rivolgersi ad uno specialista in Riproduzione Umana dove si potrà orientare meglio il caso per conoscere tutte le alternative in base al desiderio o alla non gestazione. Esistono numerose tecniche che possono aiutare una donna a ottenere una gravidanza in diversi casi, nel presente o nel futuro. Come, tra gli altri, la preservazione della fertilità, l’inseminazione artificiale, la fecondazione in vitro, l’ICSI o la donazione di ovociti.
Non esitare a raccontarci il tuo caso o a venire a valutare la tua riserva ovarica.

